Ogni giovedì sera, tra le 21:00 e le 22:30, in via Antonio Pozzi 5, la sede della Sezione ARI di Busto Arsizio si anima. Le voci si incrociano tra onde corte, antenne e microfoni, ma soprattutto con una missione precisa: formare la nuova generazione di radioamatori italiani, trasmettendo sapere tecnico, passione e spirito di servizio.
Presieduta da IK2RGT Emanuele De Bernardi, la sezione IQ2VA non è solo un punto di ritrovo per OM esperti, ma un faro per i neofiti che desiderano avvicinarsi a questo affascinante mondo fatto di etere, propagazione e connessioni globali.
Diventare Radioamatore: guida completa, passo dopo passo
Chi crede che per parlare con l’altra parte del mondo basti un telefono, non ha mai provato l’adrenalina di ricevere una risposta a un CQ lanciato nel nulla. Ma per diventare radioamatore in Italia serve una patente, una autorizzazione generale, e la voglia di imparare.
Ecco come cominciare.
1. La Patente
Il primo passo è ottenere la Patente di Operatore Radioamatoriale, rilasciata dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Per ottenerla bisogna superare un esame – che può essere parzialmente esentato se si possiedono titoli di studio compatibili – composto da quesiti di radiotecnica e legislazione. L’iscrizione avviene online tramite il portale ufficiale:
🔗 https://appradioamatori.invitalia.it
2. Il Nominativo
Una volta ottenuta la patente, bisogna fare richiesta di un Nominativo di Chiamata, che diventerà la nostra “firma” sulle onde radio. È un codice univoco riconosciuto a livello internazionale. Si ottiene sempre tramite il portale, nella sezione dedicata.
3. L’Autorizzazione Generale (A.G.)
Ultimo passaggio: ottenere l’Autorizzazione Generale, della durata di 10 anni, indispensabile per iniziare a trasmettere legalmente. A questo punto si può richiedere anche il certificato HAREC, che permette di operare anche all’estero nei Paesi aderenti alle raccomandazioni CEPT.
E se volessi solo ascoltare?
Nessun problema: puoi diventare SWL (Short Wave Listener), cioè ascoltatore autorizzato. Anche se non puoi trasmettere, potrai ricevere segnali, chiedere QSL, partecipare a diplomi e – perché no – scoprire che vuoi proseguire fino a diventare OM.
Una passione che va oltre le frontiere
Molti si chiedono: “Quanto lontano si può arrivare?” La risposta è sorprendente: 20.000 km e oltre, grazie al fenomeno della propagazione ionosferica. Le onde rimbalzano sulla ionosfera e sulla Terra, attraversano oceani, deserti e montagne, rendendo possibile un contatto tra Busto Arsizio e Buenos Aires.
Ma non è solo questione di distanza. Ogni contatto radio – chiamato QSO – è un rituale tecnico e umano: si scambiano rapporti di ascolto, nomi, località, condizioni meteo, apparati in uso. Si parla in inglese, in codice Morse, o attraverso modalità digitali decodificate dal computer.
Il mondo dei diplomi: la sfida nella sfida
ARI promuove anche Diplomi Radioamatoriali, come il WAIP (Worked All Italian Provinces), che premia chi riesce a collegare o ascoltare tutte le province italiane. Ogni QSO viene confermato con una QSL, una cartolina che testimonia il contatto. Il sistema di QSL è gratuito per i soci ARI e permette uno scambio globale, tramite i cosiddetti “bureaux”.
Un mondo aperto a tutti
Che tu sia un ex CB, uno studente di elettronica, un appassionato di scienza o semplicemente un curioso, la radio è un mondo aperto a tutti. Non serve un’età, ma solo passione e voglia di mettersi in gioco. La sezione ARI di Busto Arsizio è pronta ad accoglierti, con esperienza e spirito di comunità.
ARI Busto Arsizio – IQ2VA
📍 Sede: Via Antonio Pozzi 5, 21052 Busto Arsizio (VA)
🌐 Sito: www.aribusto.it
📻 Presidente: IK2RGT De Bernardi Emanuele
🕘 Orari: Giovedì dalle 21:00 alle 22:30
📧 Info: info.radioamatori@mise.gov.it
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