Antenne accese tra le Alpi: la storia della sezione ARI di Cavour

Antenne accese tra le Alpi: la storia della sezione ARI di Cavour

CAVOUR (TO) – In un’epoca in cui la comunicazione è sempre più veloce, immateriale e virtuale, esiste ancora un mondo fatto di onde radio, segnali che viaggiano nell’etere e voci che superano montagne e oceani senza bisogno di fibra ottica. È il mondo dei radioamatori, e a Cavour ha trovato casa una delle sezioni più attive e resilienti del Piemonte.


📡 Una sezione nata ai piedi delle Alpi

Tutto cominciò nel 1978, in una piccola sala della parrocchia di Abbadia Alpina, dove un gruppo di pionieri decise di fondare una sezione locale dell’Associazione Radioamatori Italiani (ARI). Erano poco più di venti soci, sparsi tra vallate e borghi, uniti dalla comune passione per quell’invenzione che portava il nome di Guglielmo Marconi.

Nel 1992, una nuova sede nella casa parrocchiale offrì maggiore continuità agli incontri. I soci, ogni settimana, si davano appuntamento per sperimentare, costruire antenne, tarare apparati, ma soprattutto per formare nuovi appassionati. La sezione si fece promotrice di corsi teorici e pratici, preparazione per l’esame ministeriale e per l’apprendimento del CW – il codice Morse, lingua franca dei radioamatori.


🧭 Una nuova sede, una nuova fase

Dopo anni di collaborazione con la sezione di Pinerolo, la scelta condivisa fu quella di trasferirsi definitivamente a Cavour, presso le ex scuole elementari di Via Dante 7A. Un luogo che oggi ospita diverse associazioni cittadine e che ha permesso al radiantismo locale di avere finalmente una sede stabile e rappresentativa.

📍 Indirizzo: Via Dante 7A – 10061 Cavour (TO)
🕗 Orario apertura: primi due mercoledì del mese, dalle 20:45 alle 22:30
🌐 www.aricavour.it
👤 Presidente: IU1JRN – Pierluigi Regis


🚨 Quando la radio diventa servizio civile

I soci della sezione IQ1CH non sono solo appassionati di onde corte. In caso di emergenze e calamità naturali, quando le infrastrutture classiche cedono, sono proprio i radioamatori a garantire i collegamenti d’emergenza. Le loro competenze diventano allora strumento di protezione civile, spesso decisivo nei momenti critici.


🔧 L’officina dell’etere continua a vivere

Tra antenne autocostruite e trasmettitori vintage, ogni riunione è un piccolo viaggio nella scienza applicata, nella solidarietà, nell’etica del volontariato tecnico. L’obiettivo non è mai cambiato: trasmettere la passione, formare nuove generazioni e tenere accesa una tradizione che, proprio per la sua semplicità, riesce ancora oggi a connettere il mondo.

A Cavour, dove le montagne fanno da sfondo e l’etere è sempre limpido, la radio non ha mai smesso di parlare.

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