Novara e il richiamo delle onde: la lunga storia della Sezione ARI IQ1NO

Novara e il richiamo delle onde: la lunga storia della Sezione ARI IQ1NO

NOVARA – Era il 15 marzo 1946 quando a Novara nasceva ufficialmente la Sezione ARI, Associazione Radioamatori Italiani. Ma come accade per le migliori storie, le sue radici si spingono ben oltre la data formale. Le onde della radio, già negli anni ’20 e ’30, attraversavano l’aria novarese, captate, amplificate e comprese da pionieri locali che ancora oggi sono ricordati con rispetto e gratitudine.

La sezione odierna porta con orgoglio il callsign IQ1NO e si riunisce ogni giovedì sera, dalle 21:00 alle 23:00, presso l’Istituto Tecnico Industriale “G. Fauser” in via Argenti 48. Un luogo che unisce l’educazione tecnica alle onde dell’etere, dove si incrociano generazioni e conoscenze.


📻 Le origini: tutto cominciò in un bar

Nel dopoguerra, quando il mondo cercava di ricostruire ponti e relazioni, un gruppo di appassionati si ritrovava abitualmente in un bar all’angolo tra Corso Italia e via Avogadro, per discutere di onde elettromagnetiche, circuiti e antenne. Quel locale, gestito da Carlo Albertini (I1GIN), divenne l'incubatore di una comunità.

Ma se si vuole parlare di vere origini, si deve risalire ancora più indietro, agli inizi del ‘900, quando Silvio Pozzi (nato nel 1894), affascinato dalle imprese di Guglielmo Marconi, iniziò i suoi esperimenti pionieristici con la radio. Fu vicepresidente nazionale ARI dal 1938 al 1945, guidando l’associazione anche negli anni più bui del conflitto mondiale, e membro del consiglio direttivo nel biennio 1948–49.

A lui, non a caso, è intitolata la sezione novarese.


🧭 Un’eredità scientifica e sociale

Il Novarese è da sempre culla di innovazione: tra i primi iscritti all’ARI nel 1927 compaiono I1GP Giuseppe Pellegatta e I1GY Giovanni Calcaterra di Trecate, due figure di riferimento che contribuirono ad allargare l’interesse e la pratica del radiantismo nella zona.

Negli anni ’50, con il riconoscimento formale del servizio di radioamatore, la Sezione ARI di Novara vide un rapido sviluppo, divenendo centro di:

  • sperimentazione tecnica su HF/VHF/UHF,

  • autocostruzione di apparati e antenne,

  • servizi di protezione civile e comunicazioni di emergenza,

  • formazione di nuovi operatori, oggi più che mai strategici per garantire comunicazioni autonome.


🎓 Una sede con vocazione educativa

L’attuale sede all’interno dell’Istituto “G. Fauser” non è casuale. La sezione ha sempre avuto una forte vocazione didattica, rivolta ai giovani e agli appassionati che vogliono avvicinarsi al mondo della radio. Gli incontri del giovedì non sono solo momenti operativi, ma anche vere e proprie occasioni per trasmettere conoscenze, stimolare la curiosità tecnica e tramandare esperienze di decenni.


🌐 Una radio che unisce generazioni

Con l’avvento delle tecnologie digitali, dei modi di trasmissione come FT8, JS8Call, DMR, la radio continua a rinnovarsi. Eppure, lo spirito è rimasto lo stesso: collegare, scoprire, costruire. Non stupisce quindi che, accanto agli OM più esperti, oggi vi siano anche giovani studenti e tecnici che trovano nella radio una palestra di ingegno, autonomia e responsabilità.


📍 Info

ARI Sezione di Novara – IQ1NO
📍 c/o Istituto Tecnico Industriale “G. Fauser”
📮 Via Argenti 48 – 28100 Novara (NO)
👤 Presidente: IK1JJM Sergio Valla
🕘 Apertura: giovedì dalle 21:00 alle 23:00
🌐 www.arinovara.it

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