ARI Scandicci – IQ5BL: tra etica radiantistica, sperimentazione e servizio pubblico
Nascosta tra le vie di Scandicci, in Via Sant’Antonio 17, la sezione ARI locale è ospitata presso il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), un dettaglio che ne tradisce l’anima pubblica e operativa. Con aperture settimanali il venerdì sera (21:00–23:59) e la domenica mattina (10:00–13:00), IQ5BL non è solo un punto d’incontro per appassionati di onde radio: è un presidio di cultura tecnica, rigore civile e formazione.
Più di un hobby, una vocazione tecnica
Il radioamatore, spiegano i membri della sezione, non è un semplice operatore di radio, ma un cittadino attivo che ha superato un esame del Ministero delle Comunicazioni e che può progettare, assemblare e modificare i propri apparati, operando nel rispetto delle normative internazionali.
La distinzione tra patente di classe B (per bande sopra i 30 MHz) e classe A (con codice Morse e accesso completo alle bande HF) è solo un aspetto tecnico di un percorso più ampio: diventare radioamatore significa formarsi, aggiornarsi, e contribuire alla comunità.
Dall’etere ai satelliti: una sezione proiettata al futuro
La sezione promuove una gamma completa di modalità operative: telegrafia (CW), fonia, trasmissioni digitali e televisive, con un occhio sempre attento alla sperimentazione più spinta, compresi collegamenti via satellite artificiale e persino moonbounce (riflessione delle onde sulla luna).
L’ambizione tecnica è accompagnata da una visione educativa: insegnare il codice Morse, trasmettere le basi della radiotecnica, e introdurre giovani e curiosi all’ascolto delle bande radiantistiche, spesso come primo passo per un cammino più strutturato nel mondo HAM.
Una cultura civica silenziosa, ma solida
Se la sede presso il C.O.C. è simbolica, la missione è concreta: IQ5BL è un tassello nella rete di comunicazione d’emergenza locale. Nelle crisi, i radioamatori diventano risorsa. Nella normalità, sono custodi di una conoscenza preziosa, tramandata con pazienza e passione.
In un tempo in cui la comunicazione è istantanea ma spesso inconsistente, la Sezione ARI di Scandicci ricorda che parlare al mondo può ancora essere una questione di studio, etica e servizio.
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